Al termine della prestazione ambulatoriale o della degenza, il paziente Crt può dire chiaramente, con garanzia di anonimato, cosa pensa dei servizi che ha ricevuto. Un piccolo totem è all’uscita dei reparti nell’ospedale della Gruccia e degli ambulatori di Terranuova. Poche operazioni sul touch screen e il paziente lascia un segno concreto delle sue valutazioni.

Le domande non sono molte e quindi chiediamo al nostro utente di dedicarci il pochissimo tempo che serve per le risposte – commenta la dottoressa Vienna Failli della Crt.  In sostanza domandiamo se ritiene di essere stato adeguatamente informato sui trattamenti ai quali è stato sottoposto, qual’è la sua valutazione sul ricovero o sulla prestazione ambulatoriale, se ritiene chiare le indicazioni ricevute al termine dei servizi ricevuti. Per noi l’informazione è estremamente importante: è la condizione necessaria al coinvolgimento del paziente ed è alla base delle relazioni che egli instaura con tutto il personale medico, infermieristico e riabilitativo. E’ importante che segua ogni fase del suo percorso nella Crt ed abbia chiari i benefici ma anche i rischi che i trattamenti possono determinare”.

Non mancano domande sulle strutture. Quindi facilità di accesso, gestione dei tempi di attesa, rispetto degli orari di appuntamento.

Questa indagine sulla qualità percepita – conclude il Presidente Marco Mugnaiè per noi essenziale per migliorare ulteriormente la qualità delle prestazioni. E tra esse inseriamo anche  la capacità di dialogo con i pazienti. Non temiamo le valutazioni ma, anzi, le cerchiamo in una logica di condivisione e collaborazione”.

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