CRT, un Bilancio Sociale per comunicare e dialogare

Inaugurata anche la nuova biblioteca della Clinica, frutto di una donazione e della collaborazione con il volontariato

Un modello da prendere ad esempio”. Così la vice Presidente del Consiglio regionale toscano, Lucia De Robertis, ha definito stamani la Crt e il suo primo bilancio sociale che è stato presentato dal Presidente Marco Mugnai, dal Direttore generale Antonio Boncompagni e da quello amministrativo,  Franco Paolucci, che è entrato nei dettagli del documento che è stato presentato nel corso del convegno che si è svolto nella sede Crt nei locali dell’ospedale del Valdarno.

De Robertis, intervenendo anche a nome dell’assessora Saccardi, ha ricordato come quello della Crt “sia un metodo che ci piace e un modello da prendere ad esempio”. E il Presidente della Conferenza dei Sindaci, Sergio Chienni ha aggiunto che “la Crt può guardare con forza al futuro: fino a poco tempo fa non era così. Quindi riconoscimento alla società e al management e consapevolezza che nulla è acquisito per sempre. Occorre  andare avanti e un tema fondamentale è la ricerca scientifica: una scelta vincente

Mugnai, Boncompagni e Paolucci hanno ricordato come “il bilancio sociale rappresenta la nostra attività. La CRT si è data una scopo che è la sintesi tra la ragione clinica e quella sociale della struttura. Vogliamo prevenire la progressione della disabilità attraverso l’attività della riabilitazione. E’ una spa a controllo pubblico, di cui il 58% è dell’Usl e il 17% del Comune di Terranuova con la partecipazione poi di importati istituti quali  Maugeri e Besta. Le linee principali della CRT sono l’organizzazione innovativa, il rispetto della programmazione sanitaria, la razionalizzazione della spesa. Nel 2017 l’utile di esercizio è stato 284mila euro e nel prossimo triennio gli investimenti saranno pari a 3 milioni di euro. Nel 2017 abbiamo avuto 7.500 pazienti che hanno usufruito dei nostri percorsi ospedalieri e extraospedalieri  con oltre 70mila prestazioni. Con il bilancio sociale, il nostro obiettivo è stato raccontarci. Dobbiamo comunicare con pazienti, famiglie, istituzioni. Vogliamo parlare con tutti e solo se rendiamo conto permettiamo a tutti di essere in relazione con noi. La qualità dei servizi è uno degli obiettivi cardine”.

La valutazione di Enrico Desideri, Direttore generale della Usl Toscana Sud Est: “la ricerca è una dei temi di forza della Crt. La Clinica si colloca in un contesto sociale in evoluzione legato all’invecchiamento della popolazione e alla denatalità. Gli anziani finiscono per vivere soli con fragilità e marginalità. Dobbiamo tutti puntare sulla credibilità: la fiducia che oggi le istituzioni devono ricercare. La Crt ha dimostrato di avere un ottimo impatto con gli utenti. Le gambe della credibilità e della fiducia sono i professionisti del settore, le istituzioni pubbliche e la comunità attiva che sa rappresentare i cittadini”.

Nel corso del convegno di questa mattina sono intervenuti anche Gaetano Scognamiglio, Presidente della PromoPA Fondazione che ha curato il bilancio sociale; Alberto Romolini, dell’Università Telematica Uninettuno che ha evidenziato il valore del bilancio sociale nelle aziende sanitarie; Evaristo Giglio, Direttore del Distretto Valdarno della Usl che si è soffermato sul tema della cronicità e dei ruolo della Usl; i rappresentanti di Atracto e Avo che hanno ricordato il fondamentale ruolo del volontariato a fianco dei pazienti e degli operatori.

Al termine del convegno di stamani, è stata inaugurata la nuova biblioteca dell CRT, frutto di una donazione e della collaborazione proprio con il volontariato.