CRT nel progetto Reti Cliniche Integrate

La Clinica di Riabilitazione Toscana ha aderito al Progetto Reti Cliniche Integrate dell’Azienda USL Toscana Sud Est. In questo contesto, la Vice Presidente Marzia Sandroni ha coordinato, nel Forum Sistema Salute della Regione Toscana tenutosi a Firenze l’11 ottobre scorso, la tavola rotonda dedicata alle Reti Cliniche che ha evidenziato come i temi della cronicità e della fragilità siano gli attuali banchi di prova del Servizio Sanitario Nazionale che ha quindi bisogno di nuovi strumenti per affrontare un situazione un profonda e rapida trasformazione.

Servono soluzioni personalizzate che sono rappresentate dai PAI, cioè dai piani assistenziali individuali che consentono di spostare l’ottica dalla malattia alla persona globalmente intesa e quindi nelle sue connotazioni sanitarie e sociali.

La scelta di attivare le Reti presuppone la definizione di nuove figure professionali e una nuova organizzazione strutturale del sistema sanitario che deve essere sempre più capace non solo di rispondere alle esigenze e alle aspettativa del cittadino ma anche di saper dialogare con esso.

La CRT partecipa quindi consapevolmente e attivamente al progetto triennale con un suo stanziamento ma anche proponendo e sperimentando percorsi riabilitativi come nel caso dell’ictus, con la collaborazione tra le equipe della stessa CRT e di quelle della Usl Toscana sud est. Una sperimentazione che sarà al centro del convegno nazionale che si terrà a Montevarchi il 21 novembre con la partecipazione, tra gli altri, del professor Peter Langhorne, docente all’università di Glasgow;  dei professori Pietro Fiori e Carlo Cisari, rispettivamente Presidenti della Società italiana delle medicina fisica e riabilitativa e della Società italiana di riabilitazione neurologica; di Nicoletta Reale, presidente di A.L.I.Ce., l’Associazione per la lotta all’Ictus cerebrale, Federazione di Associazioni Regionali di volontariato.

Il tema del convegno è quello del progetto: RIPrenDI, Riabilitazione Intensiva Precoce nel Danno Ischemico.