CRT: 20 anni per fare la storia e il futuro della riabilitazione in Toscana

Al Centro di Geotecnologie coinvolti dipendenti, amministratori  e istituzioni

20 anni. Occasione di festa ma, soprattutto, di progettazione del futuro. La Clinica di Riabilitazione Toscana ha incontrato i rappresentanti delle istituzioni locali e regionali e i vertici della sanità della Toscana Sud Est. Lo ha fatto, insieme ai dipendenti, presso l’Università di Siena al Centro di Geotecnologie di San Giovanni. Una scelta per evidenziare la relazione tra l’attività di cura e quella di ricerca. Perché è proprio la ricerca che ha permesso alla Clinica di fare un salto di qualità ormai apprezzato e riconosciuto nel mondo scientifico e accademico.

Presenti, tra gli altri, gli assessori regionali Saccardi e Ceccarelli, la vice Presidente del Consiglio regionale De Robertis, la Sindaca di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi; Patrizia Castellucci Direttore del Distretto del Valdarno e il Direttore Amministrativo dell’ASL Toscana SUD EST, Francesco Ghelardi, che ha portato i saluti anche del Direttore Generale, Antonio D’Urso.

Hanno partecipato anche rappresentanti del sistema economico: l’esperimento gestionale della Clinica di Riabilitazione ha caratteristiche di impresa e di modalità positive per l’economia del territorio. Perciò sia il Presidente della Banca del Valdarno, Gianfranco Donato, sia il Direttore della Camera di Commercio di Arezzo e Siena, Giuseppe Salvini hanno sottolineato i buoni risultati raggiunti sia in termini di occupazione che di servizi erogati.

Abbiamo scelto questa formula per ricordare i nostri 20 anni – spiega il Presidente Marco Mugnai perché siamo parte integrante del territorio, del sistema sanitario regionale e del più vasto sistema di ricerca nazionale nel settore della riabilitazione. Sono stati 20 anni interessanti e positivi che hanno reso la CRT punto di riferimento, per le sue competenze, nell’intera Toscana Sud Est. Adesso vogliamo continuare su questa strada che abbiamo strutturato in alcune fondamentali corsie: qualificazione dei servizi, radicamento territoriale, sviluppo della ricerca. E, iniziativa di quest’anno, con le attività della Fondazione Gianfranco Salvini Onlus“.

Alla festa del 20 anni della CRT hanno partecipato anche i rappresentanti del volontariato che da sempre hanno rapporti con la clinica:  Alessandro Donati per il CALCIT, Adriana Mascagni quale ex Presidente di Cittadinanza Attiva e Ivana Cannoni, presidente dell’organizzazione più specificatamente dedicata alla riabilitazione per traumi cranici. Tutti hanno evidenziato il buon rapporto ed il ruolo fondamentale della Clinica nel Territorio del Valdarno.

Nel corso dell’evento è stata ricordata la costituzione formale della CRT: il 15 luglio 1999 con la firma da parte del Sindaco di Terranuova, Carlo Pasquini e del Direttore della ASL 8, Giuseppe Ricci.  Oggi la CRT ha una composizione societaria prevalentemente pubblica:  Azienda USL Toscana Sud Est (59%), Comune di Terranuova Bracciolini (17%), ICS Maugeri S.p.A. (19%) e Azienda Ospedaliero Universitaria Senese (5%). La sede operativa è presso l’Ospedale del Valdarno a Montevarchi ma ci sono strutture nei principali centri del Valdarno aretino: San Giovanni, Terranuova Bracciolini e Bucine. E’ punto di riferimento, per le sue particolari attività, per l’intera area della Toscana meridionale che fa riferimento all’Usl Toscana Sud Est. Nel 2018 la Clinica ha effettuato 1.500 ricoveri ai quali bisogna aggiungere quasi 54mila prestazioni

Presso la CRT è possibile ricevere l’intero percorso clinico assistenziale di riabilitazione: ricovero di alta specializzazione per gravi cerebrolesioni acquisite (cod. 75), ricovero di riabilitazione ospedaliera per pazienti con patologia neurologica, ortopedica, Cardiologica (cod. 56), ricovero di riabilitazione extra-ospedaliera residenziale e semiresidenziale (ex art.26), trattamenti ambulatoriali e domiciliari (ex art. 26 e ex art. 25).

Sono attività complesse per le quali le aspettative dei pazienti e delle loro famiglie sono molto alte – commenta il Direttore generale Antonio Boncompagni. Una condizione preliminare ma non condizionante della qualità del servizio è un’organizzazione che mantenga positivi i conti del bilancio. I nostri lo sono costantemente e questo è un dato essenziale anche considerando la nostra matrice pubblica. Procediamo anche con il rafforzamento patrimoniale della società a garanzia dei continui investimenti in strumentazione ed infrastrutture. Otteniamo questi risultati grazie, in particolare modo, alla professionalità dei nostri operatori che abbiamo ringraziato e ascoltato nel corso dell’evento di San Giovanni. “Prevenire la progressione della disabilità attraverso la riabilitazione”, sintetizza in termini di ricaduta sociale la nostra funzione e con questi obiettivi possiamo procedere nel nostro percorso”.

Parlare di prevenzione, vuol dire investire concretamente nella ricerca.

“Ci occupiamo – spiega il Direttore Scientifico Mauro Mancusodi attività di ricerca neuroscientifica traslazionale, ovvero orientata all’applicazione dei risultati ot­tenuti al miglioramento della cura dei pazienti; di condurre studi scientifici in termini di effi­cacia ed efficienza delle prestazioni da attuare durante la sperimentazione e incremento della qualità dell’assistenza al malato; di utilizzare  metodologie innovative e tecniche avanzate di ricerca clinica nell’uomo avvalendosi anche di contributi multidisciplinari e infine di produrre avanzamenti sostanziali nelle neuroscienze e trasferimento dei risultati scien­tifici raggiunti alla pratica clinica attraverso la produzione di articoli scientifici su riviste inter­nazionali”.

In questo contesto la CRT ha anche dato vita alla Fondazione Gianfranco Salvini Onlus. “Il suo obiettivo – spiega la Presidente Marzia Sandroni –  è promuovere, finanziare e condurre, anche in ambito internazionale, attività di studio e di ricerca scientifica con particolare riferimento all’attività di riabilitazione nell’ambito dell’intero percorso assistenziale del paziente, dall’iniziale degenza ospedaliera fino al reinserimento in famiglia”.

I risultati degli studi saranno  messi a disposizione della comunità scientifica e del Servizio Sanitario Nazionale. “Potranno aderire alla nuova fondazione di partecipazione sia le persone fisiche che giuridiche,  associazioni ed enti sia pubblici che privati. La sua attività s’inserisce sulla scia della ricerca sanitaria e scientifica condotta in questi anni e che è in perfetta sintonia con il nome scelto, cioè Gianfranco Salvini che ha legato la sua attività sia alla CRT della quale è stato uno dei precursori (quando ancora operava nel Presidio di Terranuova Bracciolini) sia alla ricerca nel settore della riabilitazione nel quale è stato uno dei maggior esponenti in ambito internazionale nel Novecento. Grazie alla sua attività nel Valdarno è ancora oggi presente un forte polo della riabilitazione che, ancora oggi dopo venti anni è gestito dalla Clinica di Riabilitazione Toscana”.