Il Presidente Marco Mugnai sottolinea il risultati del quadriennio 2015 – 2019

“Un quadriennio in linea con i 20 anni di storia della CRT ma segnati da un forte sviluppo in ogni ambito. Fino a rendere la CRT un punto di riferimento regionale per la riabilitazione”. Marco Mugnai,Presidente della Clinica Riabilitazione Toscana, traccia una sintesi di questi ultimi quattro anni. “I numeri possono aiutare a comprendere meglio lo sforzo fatto in questi anni sia dalla Direzione aziendale che dal personale tutto. I ricoveri sono passati da 959  a 1.333. Le prestazioni ambulatoriali da 44.125 a 56.728. I primi sono aumentati di 374 unità e le seconde di 12.602. In questi anni abbiamo fatto scelte significative. Non abbiamo perduto le nostre radici: la presenza della Crt in Valdarno è sempre più forte. Siamo presenti a Montevarchi, Terranuova, San Giovanni e Bucine. Una presenza legata alla sintonia con  le amministrazioni comunali. Cito solo due esempi. L’ultimo che abbiamo alle spalle: il rinnovo della convenzione con Bucine. Il primo che abbiamo per il futuro: l’ampliamento della struttura di Terranuova Bracciolini”.

Interlocutrice essenziale della CRT è l’azienda Usl Toscana sud est: “siamo ormai un punto di riferimento non solo per il Valdarno e per la provincia di Arezzo ma per tutta l’area dell’Usl e quindi le province di Siena, Grosseto e Arezzo.. Lavoriamo in quest’area e lo facciamo in sintonia con a Direzione e gli operatori Usl”.

Sviluppo ma anche qualificazione delle attività. “Vogliamo essere in prima linea in ambiti irrinunciabili – sottolinea il Presidente Mugnai. E questi sono la formazione e la ricerca.  Il nostro personale è costantemente aggiornato: contribuiamo anche al pagamento delle tasse d’iscrizione di master universitari per nostri dipendenti. Svolgiamo attività di ricerca clinica in collaborazione con Università e istituti europei. In questa direzione, abbiamo anche contribuito alla creazione della Fondazione Gianfranco Salvini,  il professore protagonista delle ricerche e delle tecniche di riabilitazione, a livello internazionale, del Novecento”.

Quattro anni straordinari, quindi, quelli della CRT. “I risultati positivi sono il frutto della strategia aziendale e quindi della sua Direzione, della sensibilità del Comuni e della Ausl ma, vorrei sottolinearlo, di tutti i dipendenti che mettono in questo delicato lavoro non solo professionalità ma anche umanità e passione. Noi non siamo un’azienda manifatturiera. Ogni giorno siamo a contatto con persone che hanno seri problemi di salute, che hanno sofferenza per l’oggi e angoscia per il futuro, con famiglie che le seguono piene di speranza e di aspettative. A tutti, le donne e gli uomini della CRT offrono servizi sempre più qualificati e comportamenti sempre più professionali come testimoniano anche le indagini di gradimento che vengono periodicamente svolte”.