Eridiana Begaj dell’università di Siena e Agnese Forcieri dell’università di Milano sono le autrici degli studi vincitori la Borsa di studio Bruno Dei, edizione 2026, promossa da CRT e Fondazione Gianfranco Salvini. La cerimonia di premiazione si è svolta ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Terranuova Bracciolini.
L’argomento del lavoro di Begaj: “L’indice di complessità assistenziale come strumento organizzativo presso la Clinica di Riabilitazione Toscana”. Ecco la motivazione della premiazione: “Il lavoro affronta una sfida cruciale della sanità moderna: la gestione della post-acuzie e della riabilitazione”. Il tema del lavoro di Forcieri: “Applicazione di un modello di calcolo del fabbisogno di personale medico: il caso dell’utilizzo del metodo Agenas nell’azienda ospedaliero-universitaria pisana”. Questa la motivazione: “La tesi affronta uno dei temi più critici e attuali del Servizio Sanitario Nazionale: la programmazione e il calcolo del fabbisogno del personale medico”.
Due le borse di studio e altrettante le segnalazioni che sono andate a Giorgia Barone, dell’università del Sacro Cuore di Roma e a Giulia Tarantino, dell’università Bicocca di Milano.
La Presidente CRT, Albarosa Fuccini, ha ricordato la figura di Bruno Dei al quale sono dedicate le borse di studio: “ha accompagnato la nostra Clinica sin dai suoi primi passi. Membro storico del nostro Collegio sindacale, ha profuso per anni un contributo prezioso e lungimirante, sostenendo con rigore professionale e profonda sensibilità contabile e amministrativa lo sviluppo e la crescita strutturale della nostra Società. La sua non era soltanto una partecipazione tecnica d’alto profilo, ma una presenza attiva e appassionata alla missione della Clinica: coniugare l’efficienza gestionale con l’eccellenza della cura e del recupero delle disabilità”.
Gli abstract di tutti gli studi presentati a CRT e Fondazione Salvini, meritevoli di pubblicazione, sono stati raccolti nel volume “Borsa di studio Bruno Dei nell’ambito generale dell’economia sanitaria e del management sanitario”.























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