COMUNICATI UFFICIALI|

Prosegue la collaborazione con la Fondazione Gianfranco Salvini

 

Una nuova tecnologia in CRT. L’Intensive Visual Simulation consente al paziente emiplegico di visualizzare il proprio arto sano e funzionale per concentrarsi nell’esecuzione del corretto movimento dell’arto. Una tecnologia la cui applicazione in CRT è stata possibile grazie alla ondazione Gianfranco Salvini.

Si basa sull’attivazione dei neuroni specchio che hanno la funzione di stimolare il recupero di funzioni dell’arto superiore inibite al paziente attraverso l’emulazione dell’arto sano.

In pratica viene trattato il deficit dell’arto superiore venutosi a determinare a seguito di un evento ischemico attraverso un feedback visivo.

Ovviamente il paziente deve ancora possedere un buon livello cognitivo per assecondare le istruzioni da parte del fisioterapista. Si tratta di una riabilitazione intensiva per promuovere il recupero e garantire una migliore autonomia del paziente.

La visione diretta, da parte del paziente, dei movimenti da emulare, gioca un ruolo essenziale fin dalla prima fase della riabilitazione consentendola ricostruzione dell’immagine dell’arto e del suo controllo motorio.

Luciana Lapi, Presidente della Fondazione Gianfranco Salvini: “siamo soddisfatti della possibilità che i pazienti con emiplegia all’arto superiore possano usufruire di questa tecnologia con strumentazione moderna e all’avanguardia nel settore. Ringrazio la Clinica di Riabilitazione per aver supportato le esigenze dei pazienti introducendo nei percorsi riabilitativi questo macchinario quale supporto tecnologico efficace su cui da tempo era stata posta l’attenzione dei clinic”.

In particolare, per sollecitare il riapprendimento ed il recupero del movimento, il sistema sostituisce l’immagine della mano menomata con un’immagine positiva del movimento creato con la mano sana.

Il Direttore sanitario della CRT, Cristiano Scarselli, annuncia l’intenzione di avviare un nuovo progetto di ricerca, unitamente alla Asl TSE, per verificare come questo nuovo strumento possa essere utilizzato al meglio nel contesto riabilitativo.

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